Un'agenda rossa e la manutenzione antifurto | Winner

Un'agenda rossa e la manutenzione antifurto | Winner

Dall'agenda rossa di Domenico Giorgio alla manutenzione programmata e alla teleassistenza: la storia di Virginia Giorgio e dell'assistenza Winner.

Dall'agenda rossa di Domenico Giorgio alla manutenzione programmata e alla teleassistenza: la storia di Virginia Giorgio e dell'assistenza Winner.

Un'agenda rossa e i clienti da richiamare.

Un'agenda rossa e i clienti da richiamare.

Ieri la rubrica e le cartine topografiche, oggi le nuove tecnologie. Ma la protezione di famiglie, case e imprese per Winner rimane immutata.

Virginia entra in azienda, recupera l'agenda del padre Domenico, telefona ai clienti e sviluppa un'intuizione: prevenire i guasti anziché limitarsi a intervenire quando si verificano

Ieri la rubrica e le cartine topografiche, oggi le nuove tecnologie. Ma la protezione di famiglie, case e imprese per Winner rimane immutata.

Virginia entra in azienda, recupera l'agenda del padre Domenico, telefona ai clienti e sviluppa un'intuizione: prevenire i guasti anziché limitarsi a intervenire quando si verificano

Da un'agenda rossa alla manutenzione programmata degli antifurti

Da un'agenda rossa alla manutenzione programmata degli antifurti

Quando Virginia entra in azienda tra il ’97 e il ’98, Winner ha già alle spalle anni di attività e numerosi impianti installati. L'azienda è molto conosciuta a Milano e in Brianza e il signor Giorgio, il fondatore, è noto per la grande capacità di seguire i clienti nel tempo.

Virginia, affascinata dal lavoro del padre, porta sulla sua scrivania tre strumenti: le Pagine Gialle, le Pagine Bianche e la grande agenda rossa del papà, nella quale lui aveva annotato i nominativi dei clienti, una fonte preziosa di contatti e storia.

È da lì che comincia il suo lavoro.

Virginia chiama i clienti e dialoga con loro per comprendere le loro necessità, analizzando nello specifico ogni singolo impianto. Consulta le cartine topografiche per organizzare efficacemente gli spostamenti dei tecnici e propone interventi di manutenzione su impianti installati molto tempo prima.

Non si tratta semplicemente di fissare appuntamenti, lei vede oltre.

In quegli anni la concorrenza non fa della manutenzione programmata degli impianti antifurto una pratica consolidata. Spesso il cliente si rivolge all'installatore soltanto quando si verifica un problema: una batteria ormai scarica, una centrale che non funziona o una sirena che comincia a suonare, magari durante la notte.

Ed è proprio dall'esperienza di Domenico Giorgio, chiamato a intervenire anche fuori orario, che l'intuizione condivisa tra padre e figlia sarà destinata a incidere sull'organizzazione dell'azienda: non aspettare il guasto, ma cercare di prevenirlo.

Le telefonate di Virginia diventano così parte di un nuovo approccio al servizio.

Quell'agenda rossa, ancora oggi ben conservata, racconta qualcosa che va oltre la memoria familiare: racconta il momento in cui una relazione costruita nel tempo comincia a trasformarsi in un vero e organizzato sistema di assistenza.

Quando Virginia entra in azienda tra il ’97 e il ’98, Winner ha già alle spalle anni di attività e numerosi impianti installati. L'azienda è molto conosciuta a Milano e in Brianza e il signor Giorgio, il fondatore, è noto per la grande capacità di seguire i clienti nel tempo.

Virginia, affascinata dal lavoro del padre, porta sulla sua scrivania tre strumenti: le Pagine Gialle, le Pagine Bianche e la grande agenda rossa del papà, nella quale lui aveva annotato i nominativi dei clienti, una fonte preziosa di contatti e storia.

È da lì che comincia il suo lavoro.

Virginia chiama i clienti e dialoga con loro per comprendere le loro necessità, analizzando nello specifico ogni singolo impianto. Consulta le cartine topografiche per organizzare efficacemente gli spostamenti dei tecnici e propone interventi di manutenzione su impianti installati molto tempo prima.

Non si tratta semplicemente di fissare appuntamenti, lei vede oltre.

In quegli anni la concorrenza non fa della manutenzione programmata degli impianti antifurto una pratica consolidata. Spesso il cliente si rivolge all'installatore soltanto quando si verifica un problema: una batteria ormai scarica, una centrale che non funziona o una sirena che comincia a suonare, magari durante la notte.

Ed è proprio dall'esperienza di Domenico Giorgio, chiamato a intervenire anche fuori orario, che l'intuizione condivisa tra padre e figlia sarà destinata a incidere sull'organizzazione dell'azienda: non aspettare il guasto, ma cercare di prevenirlo.

Le telefonate di Virginia diventano così parte di un nuovo approccio al servizio.

Quell'agenda rossa, ancora oggi ben conservata, racconta qualcosa che va oltre la memoria familiare: racconta il momento in cui una relazione costruita nel tempo comincia a trasformarsi in un vero e organizzato sistema di assistenza.

Il fascino della teleassistenza: parlare con una centrale antifurto

Il fascino della teleassistenza: parlare con una centrale antifurto

E sono sempre la curiosità e la voglia di sperimentare a portare Virginia ancora oltre.

All'epoca frequenta ancora l'università e, osservando ciò che accade negli uffici di Winner a Vimercate, comincia a interessarsi alle prime tecnologie di teleassistenza.

Le centrali antifurto potevano essere interrogate attraverso la linea telefonica di allora.

Lontanissime dalle interfacce digitali di oggi, quei sistemi richiedevano di conoscere bene procedure, codici, comandi.

Virginia si avvicina a quel mondo come un'esploratrice con un preciso obiettivo: trovare il modo di rispondere già da lontano alle varie esigenze del cliente.

Entra così nei panni di un tecnico, ma da remoto, seduta nel suo ufficio. Le si prospetta un insieme di impianti in situazioni differenti. Impara a eseguire operazioni per acquisire maggiore familiarità con le apparecchiature e con il loro funzionamento da remoto.

La possibilità di dialogare con una centrale, comprenderne lo stato e intervenire senza essere fisicamente davanti all'impianto è affascinante ma, soprattutto, utile e necessario: Virginia comprende che bisogna strutturare sempre meglio questa modalità, perché dietro ogni comando c'è un cliente che può avere bisogno di aiuto ed è necessario accelerare i tempi dell'assistenza.

E sono sempre la curiosità e la voglia di sperimentare a portare Virginia ancora oltre.

All'epoca frequenta ancora l'università e, osservando ciò che accade negli uffici di Winner a Vimercate, comincia a interessarsi alle prime tecnologie di teleassistenza.

Le centrali antifurto potevano essere interrogate attraverso la linea telefonica di allora.

Lontanissime dalle interfacce digitali di oggi, quei sistemi richiedevano di conoscere bene procedure, codici, comandi.

Virginia si avvicina a quel mondo come un'esploratrice con un preciso obiettivo: trovare il modo di rispondere già da lontano alle varie esigenze del cliente.

Entra così nei panni di un tecnico, ma da remoto, seduta nel suo ufficio. Le si prospetta un insieme di impianti in situazioni differenti. Impara a eseguire operazioni per acquisire maggiore familiarità con le apparecchiature e con il loro funzionamento da remoto.

La possibilità di dialogare con una centrale, comprenderne lo stato e intervenire senza essere fisicamente davanti all'impianto è affascinante ma, soprattutto, utile e necessario: Virginia comprende che bisogna strutturare sempre meglio questa modalità, perché dietro ogni comando c'è un cliente che può avere bisogno di aiuto ed è necessario accelerare i tempi dell'assistenza.

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